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Samogizia
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La mwbqSamogizia (mwbgin lituano mwbwŽemaitija; in mwcasamogitico mwcqŽemaitėjė; mwcgin polacco mwcwŻmudź; in mwdatedesco mwdqSamogitien o mwdgSchamaiten; mwdwin latino mweaSamogitia; in mweqjidisch זאמעט mwegZamet), letteralmente le mwewterre basse è una regione storica ed etnografica della mwfaLituania, situata nel nord-ovest del Paese tra il corso inferiore del fiume mwfqNemunas e quello superiore dei fiumi mwfgDubysa e mwfwVenta.cite-ref-boj132-1-0[1] La Samogizia vanta una lunga storia scritta e tradizioni culturali assai caratteristiche, oltre che una propria lingua, quella mwhasamogitica.
Sul territorio della regione si trova l'altopiano samogitico: il paesaggio si alterna con rilievi collinari morenici, boschi di pini e misti, prati, pascoli, piccoli laghi e fiumi.
Contents
• Storia
• Politica
• Arte
• Simboli
• Note
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Etimologia
Tradizionalmente si crede che il nome Samogizia ("Žemaitija") derivi dalla parola lituana mwjgžema, che significa "basso".cite-ref-boj132-1-1[1] Secondo molti storici, tale termine era usata per indicare le terre meridionali del Nemunas rispetto al resto della Lituania. Allo stesso tempo, alcuni moderni ricercatori lituani interpretano il significato del nome mwkwZhamoyt come bacino di pianura di Nyavyazhy.cite-ref-2[2] Secondo un'altra ricostruzione, la parola "Zhamoyt" richiami e sia affine al lituano "žemė", che in lituano significa "terra".cite-ref-3[3] La versione in latino della regione, ovvero mwnaSamogitia, potrebbe aver condizionato la versione arcaica scritta nelle mwnqlingue slave orientali della Samogizia (si pensi al mwngbielorusso Самагіція, mwnwSamahitsija).
Geografia
La regione si trova nella mwpwLituania occidentale, nei territori della mwqamunicipalità della città di Palanga, mwqqRietavas, mwqgTauragė, mwqwŠilalė, mwraSkuodas, mwrqJurbarkas, mwrgMažeikiai, mwrwKretinga, mwsaPlungė, mwsqTelšiai, mwsgAkmenė, mwswKelmė, mwtaŠiauliai, mwtqRaseiniai, parti orientali delle mwtgmunicipalità del distretto di Klaipėda e mwtwŠilutė, parti occidentali delle mwuamunicipalità del distretto di Joniškis e mwuqŠiauliai. La città maggiore è mwugŠiauliai, oppure mwuwKlaipėda se anche quest'ultima è considerata come facente parte della regione. mwvaTelšiai è la mwvqcapitale attuale, mentre Medininkai (oggi mwvgmwvwVarniai) fu capitale una volta. Le città maggiori, con più di mwwa20 000 abitanti, sono (il nome nella lingua della Samogizia, se diverso, è scritto dopo il nome in lituano):
• mwwwŠiauliai / Šiaulē (mwxa127 052 abitanti)
• mwxgMažeikiai / Mažeikē (mwxw40 572 abitanti)
• mwyqTelšiai / Telšē (mwyg30 011 abitanti) - considerata capitale
• mwzaTauragė / Tauragie (mwzq27 862 abitanti)
• mwzwPlungė / Plongi (mwaa23 187 abitanti)
• mwagKretinga (mwaw21 452 abitanti)
Demografia e lingua
La popolazione della Samogizia parla la mwbglingua samogitica, un dialetto della mwbwlingua lituana che era nel passato considerato uno dei tre dialetti principali. I samogizi si dividono in coloro che parlano un dialetto settentrionale e uno meridionale, che sono poi ulteriormente suddivisi. Nel passato, nella mwcaregione di Klaipėda, esisteva anche un dialetto occidentale, ma si è estinto dopo la mwcqseconda guerra mondiale dopo che gli abitanti lasciarono la regione, essendo stati espulsi o perseguitati dalle autorità mwcgsovietiche. Dal mwcwXV/mwdaXVI secolo i samogizi della regione di mwdqKlaipėda si chiamarono "Lietuvininkai", e dalla fine del mwdwXIX secolo si definirono invece "Prūsai"; dopo la seconda guerra mondiale il territorio del subdialetto occidentale fu abitato principalmente da samogizi del nord e del sud, e anche da altri mwealituani.
La Samogizia è una delle regioni più etnicamente omogenee della nazione, con una popolazione etnica lituana che supera il 99,5% in alcuni mwegdistretti; nella prima parte del XIX secolo la regione fu il centro principale della cultura lituana (i samogizi tendevano tradizionalmente ad opporsi ad ogni restrizione anti-lituana). La religione prevalente è quella mwewcattolica, anche se vi sono significative minoranze mwfaluterane nel sud.
L'uso del dialetto samogitico sta diminuendo, poiché molte persone tendono ad utilizzare il lituano standard; specialmente in alcuni consigli locali, però, e specialmente a mwfgTelšiai, vi è l'uso di scrivere alcune informazioni sui cartelli stradali anche in samogitico.
Storia
Epoca antica
La popolazione della Samogizia aveva in antichità una mwhwpropria religione, ma l'etnogenesi degli antichi samogiti resta controversa per gli studiosi.
La Samogizia viene menzionata per la prima volta indirettamente in una fonte slava nel 1219, nell'ambito di un trattato dei principi della mwiqGalizia-Volinia e quelli lituani: tra i duchi samogiti figuravano mwigErdvilas e mwiwVykintas.cite-ref-4[4] Da allora, il termine Samogizia è comparso regolarmente (talvolta al fianco di quello "Lituania") nella mwkaCronaca di Galizia e Volinia sia prima della costituzione del Granducato di Lituania che in seguito. Nelle mwkqCronache di Enrico di Livonia, un sacerdote tedesco che narra gli accadimenti nell'odierna mwkgLettonia avvenuti all'inizio del XIII secolo, le terre della Samogizia adiacenti ai possedimenti dell'mwkwordine di Livonia sono chiamate semplicemente "Lituania". Lo storico Saulius Suziedelis riferisce che al tempo la Samogizia costituiva una sorta di principato separato.cite-ref-5[5]
Dopo la conquista di gran parte della mwmqLivonia, i cavalieri portaspada rivolsero la propria attenzione ad altri territori abitati dai pagani baltici. Nel 1236, ebbe luogo una prima grande spedizione in Samogizia, la quale sarebbe da allora divenuta una terra contesa per secoli.cite-ref-kia36-6-0[6] La mwngbattaglia di Šiauliai, avvenuta in data 22 settembre 1236, l'esercito dei cavalieri portaspada e dei suoi alleati da un lato e l'esercito di samogiti e mwnwsemigalli dall'altro si concluse con la sconfitta del primo. Ridotti numericamente ai minimi termini, i sopravvissuti dei cavalieri portaspada confluirono nel 1237 nell'mwoaordine teutonico, attivo in mwoqPrussia.cite-ref-kia36-6-1[6] La nuova branca prese il nome di ordine di Livonia su autorizzazione del papa e rimase attiva nei territori posseduti nella regione compresa nell'odierna Lettonia. Poiché la Samogizia frapponeva i territori posseduti dai teutonici da quelli amministrati dai livoniani si intuisce come questa regione divenne particolarmente ambita.cite-ref-kia36-6-2[6] Tuttavia vi furono problemi tra l'Ordine e gli abitanti che portarono più volte alle mwqgrivolte della Samogizia nel 1401 e 1409 che portarono al ritorno della regione ai lituani.
Nel 1417 venne eretta una "diocesi di Samogizia" (divenuta nel XX secolo l'attuale mwraarcidiocesi di Kaunas) sotto l'egida polacco-lituana, essendo suffraganea dell'mwrqarcidiocesi di Gniezno fino al 1798, rendendo così anche ecclesiasticamente il territorio autonomo dall'ordine teutonico.
Il territorio che in seguito sarebbe stato identificato dai tedeschi come Samogizia non includeva, almeno per alcuni secoli, la costa baltica, poiché le popolazioni autoctone si concentravano lungo il corso superiore del fiume Venta e risiedevano fino ai confini geografici della mwrwSemigallia.cite-ref-7[7]
Politica
La Samogizia era una regione autonoma del mwuaGranducato di Lituania conosciuta come mwuqDucato di Samogizia (il duca era sempre lo stesso granduca lituano) che perse il suo status una volta che la Lituania fu occupata dalla mwugRussia imperiale. La regione fu incorporata nella mwuwguberniya di mwvaKaunas, e solo una sua piccola parte fu aggiunta a quella di mwvqCurlandia. Da allora la regione non ha uno status politico separato, anche se ci sono stati alcuni progetti per riformare amministrativamente la Lituania per farla tornare alle regioni etnocentriche tradizionali.
La Samogizia è rappresentata dalla società culturale samogizia, un gruppo interessato nella preservazione della cultura e della lingua della regione, oltre che dal mwvwŽemaitijos parlamentas (letteralmente "Parlamento della Samogizia"), che si preoccupa dell'autonomia regionale basata sul corso storico degli eventi; ciò include spesso la mwwaregione di Klaipėda nel periodo bellico, pertanto la capitale è talvolta considerata mwwqKlaipėda anziché mwwgTelšiai. Lo stesso gruppo, guidato da Justinas Burba ha anche pubblicato il controverso giornale mwxaŽemaitijos parlamentas, che ha posto l'idea che l'mwxqUnione europea dovrebbe ripagare la Samogizia per la sua difesa dell'mwxgEuropa contro i mwxwmongoli.
Arte
La Samogizia era famosa per la lavorazione del legno. Le statuette di santi realizzate dagli artisti locali venivano impiegate per abbellire chiese, cappelle esterne e croci. Gli scultori erano chiamati mwygdievdirbiai, letteralmente creatori divini.cite-ref-8[8]
Simboli
La bandiera della Samogizia ritrae invece lo stemma su sfondo bianco. È una bandiera non rettangolare, che finisce con due mw3atriangoli, anziché la bandiera mw3qrettangolare utilizzata tipicamente. Le altre uniche bandiere triangolari ufficiali sono quelle del mw3gNepal e dell'mw3wOhio, mw4aUSA.
Si crede che entrambi i simboli siano in uso da secoli, specialmente lo stemma (anche se esistono differenti teorie che ne attribuirebbero l'origine dal mw4gXIV o dal mw4wXVI secolo). I simboli furono anche utilizzati dal Ducato di Samogizia, e rappresentano i più antichi simboli delle mw5aregioni etnografiche della Lituania.
Dato che la Samogizia non corrisponde a nessuna delle attuali mw5gsuddivisioni amministrative della Lituania, questi simboli non sono utilizzati ufficialmente. Potrebbero comunque tornare in uso se la Lituania approvasse la riforma amministrativa.
Il 21 luglio mw6a1994 questi simboli vennero riconosciuti dal governo della Repubblica lituana.
Note
cite-note-boj132-11. ↑ mw8qmw8gBojtár (1999),mw8w p. 132.
cite-note-33. ↑ mwaqm(mwaqqmwaquEN) Viktoras Lukoševičius, mwaqymwaqcCartographic image of Samogitia in the old maps of Lithuania, Poland and other neighboring countries (1231–1700), in mwaqgGeodesy and Cartography, vol.mwaqk 40, n.mwaqo 1, marzo 2014, pp.mwaqs 27-50, mwaqwDOI:mwaq010.3846/20296991.2014.890317.
cite-note-44. ↑ mwaremwariKiaupa (2002),mwarm p. 32.
cite-note-55. ↑ mwarcmwargSuziedelis (2011),mwark p. 263.
cite-note-kia36-66. ↑ mwasemwasiKiaupa (2002),mwasm p. 36.
cite-note-77. ↑ mwascmwasgSamalavičius (1995),mwask p. 37.
cite-note-88. ↑ mwas0(mwas4mwas8ENmwata) Carl Waldman; Catherine Mason, mwatemwatiEncyclopedia of European Peoples, Infobase Publishing, 2006, ISBN 978-14-38-12918-1, p. 690.
Bibliografia
• citerefbojt-r-1999(EN) Endre Bojtár, Foreword to the Past: A Cultural History of the Baltic People, Central European University Press, 1999, ISBN 978-96-39-11642-9.
• citerefkiaupa-2002(EN) Zigmantas Kiaupa, The History of Lithuania, 1ª ed., Baltos lankos, 2002, ISBN 978-99-55-42975-3.
• citerefsamalavi-ius-1995(EN) Stasys Samalavičius, An Outline of Lithuanian History, Diemedis Leidykla, 1995, ISBN 978-99-86-23017-5.
• citerefsuziedelis-2011(EN) Saulius A. Suziedelis, Historical Dictionary of Lithuania, 2ª ed., Scarecrow Press, 2011, ISBN 978-08-10-87536-4.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwauiSito web della Samogizia, su samogitia.mch.mii.lt. URL consultato il 14 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2005).
• mwauqLa Samogitia e i Cavalieri Teutonici, su teutonic.altervista.org.